Con il Convegno del 23 novembre scorso, all’Università di Vicenza, si è concluso il Progetto, promosso e finanziato dalla Consigliera di parità di Vicenza, per agevolare l’applicazione dell’Accordo nazionale tra Confindustria e CGIL, CISL e UIL del 25 gennaio 2016 “sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro”. Accordo firmato dalle Organizzazioni di Vicenza a partire dal  7 marzo 2016.
Il Progetto, affidato a Ri.Genera.Azione , diretto e gestito dalla Presidente Lucia Basso e durato un anno (giugno 2017-maggio 2018), si è articolato in Azioni di presentazione ed informazione (Convegni ed Assemblee) ed Azioni di formazione (Laboratori didattici, formativi ed esperienziali) nelle zone di Vicenza, Schio, Bassano del Grappa e Valdagno.

Al Convegno conclusivo, dopo aver presentato “Tappe, obiettivi ed attività” del Progetto, Lucia Basso ha richiamato l’attenzione sulla necessità di realizzare due importanti strumenti, in mancanza dei quali non è possibile prevenire e contrastare efficacemente le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro.
“Il primo, che ci consente di ‘operare informati’, è costituito dalla Mappa della tutela nelle aziende del vicentino da realizzare con un monitoraggio, somministrando direttamente ai rappresentanti di OO. SS.  e Datori di lavoro un questionario basato su parametri concreti, come la presenza nelle aziende
– di organismi paritetici per le pari opportunità e mobbing (che si occupano anche di molestie e violenza nei luoghi di lavoro),
– del Codice di condotta e del/della Consigliere/a di fiducia,
– di altri interventi ed iniziative pertinenti.
Il monitoraggio costituisce un preciso impegno che l’Accordo di Vicenza ha aggiunto a quelli previsti dall’Accordo nazionale
Il secondo strumento discende necessariamente dalla considerazione che, a prescindere dai risultati del nostro Progetto e di ogni altra iniziativa, la tutela della dignità e del benessere  non sarà mai un risultato acquisito facilmente ed una volta per tutte. Per proseguire efficacemente il contrasto e la prevenzione del grave fenomeno è indispensabile che sia costituita e funzioni concretamente una Rete territoriale tra Consigliera di parità e rappresentanti di parti sociali, enti locali e loro strutture ed associazioni di volontariato”.

 Maria Antonietta Spiller (Associazione “Donne per le donne” di Schio), incaricata delle attività di tutoraggio, ha riportato la sintesi delle opinioni e del grado di conoscenza sulla materia oggetto del Progetto da parte dei partecipanti, acquisiti mediante test somministrati all’inizio ed al termine delle Azioni, e delle valutazioni di gradimento, criticità e suggerimenti, raccolti mediante il questionario compilato nella giornata finale dei Laboratori.

In apertura dei lavori hanno portato il saluto e l’adesione alle iniziative della Consigliera provinciale di parità il Presidente della Provincia Francesco Rucco, la Direttrice INAIL di Vicenza Paola Durastante ed il Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro Francesco Bortolan.

Sono intervenuti alcuni dei partecipanti ai Laboratori e rappresentanti delle Parti firmatarie degli Accordi (Sindacati e Associazioni datoriali).

La Consigliera regionale parità Sandra Miotto, dopo aver espresso la sua valutazione sul Progetto, ha segnalato alcune importanti iniziative realizzate ed in programma nell’ambito delle sue funzioni e competenze.

Concludendo i lavori la Consigliera di parità di Vicenza Grazia Chisin ha affermato la necessità che le attività di formazione proseguano a livello aziendale, che siano attuati tutti gli impegni assunti con gli Accordi e siano introdotti i Codici di condotta.
Nella prospettiva di un lavoro in Rete ha ribadito l’importanza di coinvolgere i Centri Donna e i Centri antiviolenza ed ha comunicato la possibile collaborazione con gli SPISAL (Servizi Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di lavoro.

Al termine sono stati consegnati gli Attestati di partecipazione ai Laboratori.

pdf IL PROGETTO in sintesi  (Dalla Relazione di Lucia Basso al Convegno)